La legge 19 gennaio 2026, n. 11, oltre ad aggiornare la disciplina dell’AIRE, ha introdotto importanti novità in diversi ambiti di interesse per i servizi demografici.
In questo approfondimento verranno analizzate le principali innovazioni: la centralizzazione presso il Ministero degli Affari esteri delle domande di riconoscimento della cittadinanza presentate dai maggiorenni residenti all’estero; il chiarimento normativo in materia di “doppia legalizzazione” degli atti formati fuori dal territorio nazionale; le modifiche riguardanti la carta d’identità valida per l’espatrio, che potrà essere rilasciata da tutti i Comuni anche ai cittadini iscritti all’AIRE. Non saranno invece esaminate le disposizioni relative ai passaporti, poiché non incidono direttamente sulle competenze operative degli uffici demografici.
Riconoscimento della cittadinanza italiana iure sanguinis: novità operative dalla legge 19 gennaio 2026, n. 11
Con l’entrata in vigore della legge 19 gennaio 2026, n. 11, sono state introdotte modifiche sostanziali alle procedure di riconoscimento della cittadinanza italiana per i residenti all’estero. La novità principale riguarda la centralizzazione delle domande presentate dai maggiorenni. Secondo il nuovo articolo 10 del decreto legislativo 3 febbraio 2011, n. 71, sostituito dalla legge, gli Uffici consolari perdono la competenza generale di ricevere e trattare le istanze di riconoscimento della cittadinanza per persone maggiorenni residenti all’estero, che dovranno essere presentate a un ufficio di livello dirigenziale generale all’interno del Ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale (MAECI), appositamente istituito e dotato dei poteri prima esercitati dai Consolati.
In pratica, i cittadini residenti all’estero non potranno più depositare direttamente l’istanza presso la circoscrizione consolare, ma dovranno spedirla esclusivamente tramite servizio postale all’apposito ufficio istituito presso il Ministero degli Affari esteri, allegando la documentazione originale cartacea e la prova di versamento dei diritti consolari.
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