STATO CIVILE - L’applicazione dell’imposta di bollo nello stato civile (2 parte)

Pratica

Approfondimento di R. Minardi, L. Palmieri

Pratica

Data la numerosità delle risoluzioni relative ad atti e procedimenti di stato civile, si ritiene utile suddividere in macroargomenti l’analisi sul piano pratico delle varie casistiche, senza pretesa di esaustività, ma tenendo in considerazione, per quanto possibile, la suddivisione delle materie in relazione ai diversi registri e procedimenti di stato civile.
In linea generale, tutti gli atti e i documenti scambiati fra pubbliche amministrazioni, ivi incluse le cancellerie dei tribunali, sono esenti da imposta di bollo ai sensi dell’art. 16 Tab. all. B d.P.R. n. 642/1972; sempre in linea generale, come più volte ribadito, le istanze avanzate in forma verbale sono esenti da imposta di bollo.

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