ACCESSO AGLI ATTI E PRIVACY - Accesso civico

La riscrittura dell’accesso civico

di Stefano Usai

La nuova decretazione – attuativa della legge c.d. Madia (legge 124/2015) – di rivisitazione/semplificazione in materia di trasparenza si concentra – per ciò che in questa sede interessa trattare – sulla nuova fattispecie dell’accesso civico quale chiave di volta che vede nella trasparenza totale (la casa di vetro) lo strumento forse determinante per innestare comportamenti virtuosi e responsabili verso la gestione degli “affari” pubblici. L’attenzione verso l’accesso – nel decreto legislativo 97/2016 “Revisione e semplificazione delle disposizioni in materia di prevenzione della corruzione, pubblicità e trasparenza” correttivo sia della legge 190/2012, sia, in particolare, del c.d. decreto trasparenza (d.lgs. 33/2013) ai sensi dell’art. 7 della l. 7.8.2015, n. 124 in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche – emerge, oltre che dalle nuove norme (che riscrivono, tra gli altri, l’art. 5 del pregresso decreto trasparenza), evidentemente, dal parere espresso dal Consiglio di Stato, sez. consultiva per gli atti normativi n. 515/2016.

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