CITTADINANZA - Il provvedimento di grande naturalizzazione brasiliana del 1889 non ha determinato la perdita della cittadinanza italiana

Breve commento alla sentenza della Corte di cassazione, SS.UU. del 24 agosto 2022, n. 25317

Approfondimento di W. Damiani

Con la sentenza del 24 agosto 2022, n. 25317 le Sezioni Unite della Corte di cassazione hanno affrontato il delicato tema della possibile perdita della cittadinanza da parte dei cittadini italiani emigrati in Brasile e ivi sottoposti alla naturalizzazione di massa della fine del XIX secolo.
La questione trae origine da due sentenze adottate dalla Corte d’Appello di Roma con cui era stata respinta la domanda di riconoscimento iure sanguinis della cittadinanza italiana dei discendenti dell’avo sulla base dell’avvenuta interruzione della linea di discendenza. In particolare i giudici di secondo grado avevano ritenuto che il provvedimento normativo di grande naturalizzazione adottato in Brasile nel 1889 avesse determinato la perdita della cittadinanza italiana alla luce dell’articolo 11 del codice civile del 1865.

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