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STATO CIVILE - IL CASO – Trascrizione atto di morte estero

E' corretto attendere la trasmissione dell’atto e della richiesta di trascrizione da parte del Consolato competente?

Abbiamo ricevuto dall’ufficiale dello stato civile di un comune tedesco un estratto di morte plurilingua di un cittadino AIRE, deceduto nel comune tedesco, trasmesso quale avviso ai sensi dell’art. 1 della Convenzione del 4 settembre 1958 riguardante lo scambio di informazioni in materia di stato civile. Il deceduto è nato nel nostro Comune, oltre che essere iscritto alla nostra AIRE.
Per quanto riguarda la trascrizione dell’atto di morte nei nostri registri è corretto attendere la trasmissione dell’atto e della richiesta di trascrizione da parte del Consolato competente, al limite allertandolo della ricezione dell’avviso (considerando che è solo un caso che il comune italiano di nascita del deceduto sia anche quello di iscrizione AIRE)? Da consultazione del d.P.R. 396/2000 si capisce che la trascrizione di atto dall’estero deve avvenire sempre tramite richiesta e trasmissione da parte dell’ufficio consolare. È corretta questa interpretazione?

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