CITTADINANZA - IL CASO – L’avo emigrato si naturalizza straniero durante la minore età del figlio

È possibile il riconoscimento della cittadinanza italiana iure sanguinis?

Una cittadina argentina ha presentato istanza per il riconoscimento della cittadinanza italiana iure sanguinis nel mio Comune. L’avo italiano (nonno della richiedente) emigrato in Argentina è diventato cittadino naturalizzato argentino nel 1968 (come risulta da certificazione prodotta dall’interessata rilasciata da Potere Giudiziario della Nazione-Camera Nazionale Elettorale) prima della maggiore età del padre (nato in Argentina nel 1952). Secondo l’articolo 7 della legge 555/1912, il minore, figlio di cittadino italiano nato all’estero a cui è stata attribuita la cittadinanza secondo il principio dello ius soli, conserva la cittadinanza italiana acquistata alla nascita anche se il genitore durante la minore età del figlio nè incorre nella perdita. Il figlio ha facoltà di rinunciare alla cittadinanza italiana diventato maggiorenne. Da dichiarazione ricevuta dal Consolato italiano di Cordoba, competente per residenza della richiedente e dei suoi ascendenti, risulta che i suddetti non risultano aver fatto dichiarazione di rinuncia alla cittadinanza italiana. Devo fare ulteriori accertamenti per verificare che lo stato di cittadina italiana spetti alla richiedente? Allegati all’istanza la richiedente ha presentato tutti gli atti del nonno, del padre e suoi come previsto dalla circolare del Ministero dell’interno n. K.28.1 del 8/04/1991.

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La cittadinanza iure sanguinis

La cittadinanza iure sanguinis

Nel testo si approfondiscono gli aspetti procedurali e le problematiche del riconoscimento del possesso ininterrotto della cittadinanza italiana iure sanguinis ai cittadini di origine italiana: si tratta di un fenomeno in costante e rapida crescita che dopo aver investito i consolati italiani all’estero, non più in grado di rispondere alle richieste dei cittadini nei termini previsti, ha coinvolto massicciamente i comuni italiani e subissato i nostri tribunali di richieste di riconoscimenti giudiziali, che poi ricadono ancora sugli uffici demografici per i tanti adempimenti conseguenti.

Nel volume si esaminano gli adempimenti e le procedure anagrafiche, quale primo passaggio per attivare la competenza del comune; ci si sofferma sulle norme relative alla discendenza dell’avo e alla trasmissione della cittadinanza italiana attraverso i diversi soggetti coinvolti fino al richiedente.

Viene richiamata la giurisprudenza della Corte Costituzionale, della Corte di Cassazione e di merito, pronunce che rappresentano spesso l’elemento decisivo per definire correttamente le istanze.

Si illustrano i compiti dell’ufficiale dello stato civile, fino alla definizione dell’istanza, all’eventuale trascrizione degli atti di stato civile e ai conseguenti adempimenti anagrafici.

Il volume, oltre a richiamare la normativa e le circolari di riferimento, è ricco di esempi pratici e di modulistica da utilizzare per le diverse procedure.

Attraverso la realizzazione di quest’opera, gli autori desiderano offrire uno strumento operativo di reale e concreto supporto per tutti coloro che sono coinvolti nella procedura del riconoscimento della cittadinanza italiana iure sanguinis, affinchè siano sempre nella condizione di affrontarla correttamente, nel rispetto della normativa vigente.

Renzo Calvigioni
Già responsabile Servizi Demografici, esperto e docente Anusca, Direttore della Rivista “I Servizi Demografici”.

Tiziana Piola
Responsabile Servizi Demografici del comune di Savona, esperta e docente Anusca.

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Renzo Calvigioni, Tiziana Piola, 2024, Maggioli Editore
65.00 €

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