CITTADINANZA - IL CASO – Diniego all’acquisto della cittadinanza italiana a neo diciottenne

L’interessata non è in grado di produrre documentazione idonea a dimostrazione che era presente in Italia durante i primi due anni di vita, dovrà essere emesso un atto di accertamento negativo da parte del Sindaco?

Una cittadina rumena nata in un Comune italiano nel 2003 vorrebbe acquisire la cittadinanza italiana ai sensi dell’articolo 4 comma 2 della legge n. 91/1992. L’interessata avvisata, ai sensi dell’articolo 33, comma 2, del decreto legge n. 69/2013 convertito con modificazioni dalla L. n. 98/2013 della possibilità di esercitare il diritto di cui all’articolo 4 sopra citato, si presenta per la dichiarazione di voler acquistare la cittadinanza italiana. Da una rapida occhiata agli atti dell’Ufficio anagrafe si evince che la stessa era stata iscritta nell’anagrafe della popolazione residente di un comune limitrofo con provenienza dalla ROMANIA nel gennaio 2016. L’ufficio chiede alla ragazza dove avesse avuto precedentemente residenza in Italia o quantomeno se avesse modo di documentare la sua presenza nel territorio. La ragazza conferma di non avere avuto la residenza in Italia prima del gennaio 2006 e il padre riferisce che la ragazza è nata in Italia ma che madre e figlia non avevano residenza né permesso di soggiorno e a due mesi circa dalla nascita sono tornate in ROMANIA per poi ritornare in Italia solo nel 2006.
Si chiede come comportarsi … Riceviamo comunque la dichiarazione di voler acquistare la cittadinanza Italiana? Considerando che l’interessata non sarà in grado di produrre documentazione idonea a dimostrazione che era presente in Italia durante i primi due anni di vita, dovrà essere emesso un atto di accertamento negativo da parte del Sindaco?

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