Famiglie di soli anziani in Italia 2023: proprietà, dimensioni degli alloggi e supporto sociale

Dati ISTAT 2023: come vivono gli anziani in Italia tra proprietà, spazi abitativi e supporto sociale

24 Febbraio 2026
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L’Italia, come gran parte dell’Europa, sta vivendo una trasformazione demografica significativa: l’allungamento della speranza di vita e la riduzione della fecondità stanno modificando profondamente la struttura delle famiglie.

Crescono le famiglie di piccole dimensioni e soprattutto le famiglie unipersonali, un fenomeno che coinvolge in misura sempre maggiore la popolazione anziana. In questo scenario, la condizione abitativa degli anziani assume un ruolo centrale, non solo per il peso numerico crescente degli over 65, ma anche per le specifiche esigenze abitative e sociali che caratterizzano l’ultima fase della vita.

Questi dati non sono soltanto numeri: riflettono nuove esigenze sociali e abitative, con rilevanza diretta per policy maker, enti locali e professionisti del settore immobiliare e dei servizi sociali. La crescente diffusione di famiglie unipersonali e anziane richiede interventi mirati per garantire sicurezza, accessibilità e supporto sociale.

Indice

Più di una famiglia su quattro è composta solo da anziani

Al Censimento permanente della popolazione e delle abitazioni 2023, le famiglie composte esclusivamente da persone di 65 anni e più sono quasi 6,9 milioni, pari al 25,9% del totale delle famiglie italiane. Le famiglie unipersonali costituite da persone di 75 anni e oltre raggiungono quota 2,7 milioni, ovvero il 10% del totale nazionale.

A livello territoriale, il Nord-ovest (27,2%) e il Nord-est (26,4%) presentano incidenze leggermente superiori alla media, mentre Sud (24,1%) e Isole (25,4%) si collocano poco al di sotto. Nelle Zone rurali la quota di famiglie di soli anziani sale al 28,1%, contro il 25,4% delle Città e delle Piccole città, confermando una maggiore concentrazione di popolazione anziana nei territori meno urbanizzati.

Casa di proprietà e stabilità abitativa

La grande maggioranza delle famiglie composte esclusivamente da anziani vive in abitazioni di proprietà (83,6%), una quota significativamente superiore rispetto alla media delle altre famiglie (70,9%). L’affitto riguarda solo l’11,8%, mentre le altre forme di godimento dell’abitazione restano marginali. Il possesso della casa aumenta al diminuire del grado di urbanizzazione: si passa dall’80,4% nelle Città all’84,6% nelle Piccole città, fino all’87,3% nei Comuni rurali.

Parallelamente, la quota di famiglie anziane in affitto si riduce dal 15,6% nei contesti urbani al 7,0% nelle aree rurali. A livello geografico, le percentuali più alte di proprietari si registrano nelle Isole (86,7%) e nel Nord-est (84,6%), mentre nelle Città del Sud si osserva la quota più elevata di anziani in affitto (18%). Il quadro complessivo evidenzia una forte stabilità abitativa, legata anche a una minore mobilità residenziale nella terza età.

Dimensioni delle abitazioni e differenze territoriali

Quasi la metà delle famiglie di soli anziani (46,5%) vive in abitazioni medio-piccole (tra 60 e 99 m²), mentre il 31,2% risiede in case tra 100 e 149 m². Le abitazioni di grandi dimensioni (150 m² e oltre) rappresentano l’11,8%, con incidenze più elevate nel Nord-est (15,7%) e nelle Isole (12,6%).

Nei grandi centri urbani prevalgono invece le abitazioni più contenute: nelle Città oltre la metà delle famiglie anziane vive tra 60 e 99 m², e il 12,6% in meno di 60 m². Nelle Zone rurali, al contrario, cresce la quota di famiglie che risiede in abitazioni ampie (16,2% oltre 150 m²), riflettendo una maggiore disponibilità di spazio e una tradizione abitativa più estensiva.

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