Una persona ha presentato domanda di residenza presso l’abitazione del fratello, il quale ha dichiarato di esserne proprietario e di concederne la disponibilità. La polizia municipale ha accertato la dimora effettiva e la pratica è stata definita positivamente, con conferma della mutazione anagrafica.
Successivamente, da un controllo congiunto tra polizia municipale e carabinieri emerge che il dichiarante è titolare solo della nuda proprietà, mentre l’usufruttuaria è la nonna. La polizia municipale ora chiede di procedere con l’annullamento in autotutela dell’iscrizione per mancanza di un valido titolo di disponibilità dell’immobile.
Poiché la pratica è già conclusa e il richiedente è stato cancellato dal comune di provenienza, dove non abitava più da tempo, si chiede se sia legittimo annullare la mutazione di residenza per il motivo indicato.
Si evidenzia infine che pare esistesse un divieto di dimora a carico dell’interessato, mai comunicato formalmente all’ufficio anagrafe.
Dichiarazione anagrafica e assenso da parte del nudo proprietario
È sufficiente come titolo di disponibilità dell’immobile?
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