CITTADINI STRANIERI - Convegno al Cnr: come utilizzare il Fondo asilo migrazione e integrazione

Conclusa oggi presso la sede del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr) a Roma la due giorni dedicata al tema “Una strategia per il futuro: politiche di governo multilivello per l’integrazione dei migranti”, convegno aperto ieri dal capodipartimento per le Libertà civili e l’Immigrazione, Mario Morcone.

Cinque workshop allestiti su formazione linguistica degli stranieri, capacity building per lo sviluppo di strategie integrate di intervento, partecipazione attiva dei cittadini stranieri, scuola e inserimento al lavoro, cui è seguita una tavola rotonda sul tema “Il futuro dell’accoglienza e dell’integrazione: i fondi FAMI” alla quale sono intervenuti il vice capodipartimento per le Libertà civili e l’Immigrazione, Angelo Malandrino, il direttore delle Politiche per l’Immigrazione e l’Asilo Rosetta, Scotto Lavina, il presidente della Commissione nazionale del diritto d’asilo, Angelo Trovato e Natale Forlani, direttore generale del ministero del Lavoro e delle Politiche sociali.

Il Fondo Asilo Migrazione e Integrazione (FAMI) – ha spiegato il prefetto Malandrino nel suo intervento – riunisce i precedenti fondi FEI, FER ed RF e può contare per il periodo 2014-2020 sulle stesse risorse del passato, anche se con l’aiuto di contributi statali. Presenta alcune novità interessanti: innanzitutto, la pluriennalità dei progetti, una caratteristica che concede maggior respiro alla programmazione; poi la semplificazione delle procedure, a parità di serietà dei controlli; infine, un asse unico di intervento su immigrazione e integrazione. Dopo aver presentato gli obiettivi e le attività prioritarie da realizzare con il fondo, il prefetto Malandrino si è soffermato sulla qualificazione del sistema di accoglienza SPRAR, il primo degli obiettivi strategici, da realizzare attraverso controlli di qualità e riduzione delle concentrazioni nello stesso luogo, fino ad arrivare ad un turn over di prima accoglienza di due mesi.

Anche il prefetto Scotto Lavina ha sottolineato la necessità di «superare la logica emergenziale» e favorire l’autonomia dei migranti già in prima accoglienza.

Natale Forlani, del ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, ha presentato, poi, alcune osservazioni su come sia cambiato negli ultimi anni il mondo del lavoro e il panorama della disoccupazione, soprattutto in alcune comunità che presentano tassi molto elevati.

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