Contrasto alla tratta di esseri umani: misure rafforzate a tutela delle vittime

Recepimento direttiva (UE) 2024/1712: maternità surrogata, adozione illegale e matrimonio forzato nuove forme di sfruttamento

26 Marzo 2026
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Nella riunione del 10 marzo 2026 il Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro per gli affari europei, il PNRR e le politiche di coesione Tommaso Foti e del Ministro per la famiglia, la natalità e le pari opportunità Eugenia Roccella, ha approvato, in esame preliminare, un decreto legislativo per l’attuazione della direttiva (UE) 2024/1712 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 giugno 2024, che modifica la direttiva 2011/36/UE concernente la prevenzione e la repressione della tratta di esseri umani e la protezione delle vittime.

Nuove fattispecie e strumenti digitali nel contrasto alla tratta

Il provvedimento rafforza il sistema di contrasto alla tratta, adeguando il quadro sanzionatorio penale alle nuove forme di sfruttamento emergenti. Nello specifico, il Codice penale è modificato in modo da includere agli articoli 600 e 601 le fattispecie di sfruttamento della maternità surrogata, adozione illegale e matrimonio forzato. Il testo tiene conto dell’evoluzione dei mezzi criminali, inserendo il riferimento esplicito all’uso delle tecnologie digitali e dell’intelligenza artificiale sia nel reclutamento sia nella diffusione di materiale relativo allo sfruttamento.

Tutela delle vittime e responsabilità degli enti nei reati di tratta

Sul fronte della tutela delle vittime, si introduce il principio della non punibilità per i reati commessi sotto costrizione. Viene inoltre integrata la disciplina della responsabilità amministrativa degli enti (decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231), prevedendo sanzioni pecuniarie da cento a seicento euro e sanzioni interdittive per una durata non inferiore a sei mesi per le persone giuridiche coinvolte nei nuovi reati di tratta.

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