CITTADINANZA - COME FARE PER … – Il riconoscimento della cittadinanza italiana iure sanguinis (parte 3)

L’attività dell’ufficio anagrafe non si conclude con la registrazione in ANPR del nominativo, ma dovrà estendersi al controllo nei successivi 45 giorni circa l’effettiva dimora abituale della persona nel Comune

Approfondimento di W. Damiani

Nelle prime due parti dedicate al tema del riconoscimento della cittadinanza italiana iure sanguinis sono state affrontate le problematiche relative all’iscrizione anagrafica, che come abbiamo visto determina la competenza dell’ufficiale dello stato civile del medesimo Comune a gestire l’intera procedura.
Ovviamente l’attività dell’ufficio anagrafe non si conclude con la registrazione in ANPR del nominativo che deve essere effettuata entro due giorni lavorativi dalla presentazione della dichiarazione anagrafica, ma dovrà estendersi al controllo nei successivi 45 giorni circa l’effettiva dimora abituale della persona nel Comune. Da evidenziare che in questi casi l’istruttoria circa la veridicità della dichiarazione anagrafica acquista un’importanza determinante in quanto l’eventuale annullamento della pratica di residenza finirebbe per travolgere inevitabilmente anche l’attività posta in essere dall’ufficiale dello stato civile.

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