Si chiede se possa essere ritenuto valido, ai fini del procedimento matrimoniale, un certificato di capacità matrimoniale rilasciato dalle autorità della Repubblica di Moldova in formato elettronico, munito di QR code per la verifica dell’autenticità, ma privo di firma autografa, firma digitale visibile e legalizzazione o apostille.
Al riguardo, si osserva che la circolare del Ministero dell’Interno del 22 agosto 2010, n. 27 richiama la Convenzione di Berlino del 5 settembre 1980 e l’adesione successiva della Repubblica di Moldova alla medesima Convenzione, ma non sembra affrontare espressamente il tema della validità dei documenti emessi in formato digitale.
Si chiede pertanto se tale certificato possa essere accettato senza ulteriori formalità oppure se sia comunque necessario richiedere la legalizzazione o l’apostille.
Si domanda inoltre se sia corretto ritenere che, in assenza di specifiche disposizioni normative o accordi internazionali che ne prevedano il riconoscimento, i documenti stranieri formati e sottoscritti digitalmente non possano essere accettati dagli uffici italiani. Al momento, infatti, risultano comunemente accettati soltanto alcuni documenti provenienti dall’Argentina, per i quali esistono specifiche indicazioni ministeriali. Si chiede conferma della correttezza di tale interpretazione.
Accettazione del certificato di capacità matrimoniale della Repubblica di Moldova rilasciato digitalmente e privo di apostille
La verifica tramite QR code è sufficiente a garantire la validità in Italia del certificato di capacità matrimoniale moldavo emesso digitalmente?
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