È online dalle ore 12 del 7 ottobre 2026 la piattaforma del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per richiedere il nuovo contributo per il sostegno abitativo. La misura è destinata ai genitori separati o divorziati non assegnatari dell’abitazione familiare di proprietà, con figli a carico fino al compimento dei 21 anni. L’apertura delle domande rende operativo l’intervento.
Una dotazione di 20 milioni all’anno
Il contributo è finanziato con 20 milioni di euro l’anno. Le richieste possono essere presentate attraverso la piattaforma per il sostegno abitativo ai genitori separati. La nota diffusa dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti annuncia l’avvio del servizio, senza specificare l’importo del contributo per ciascun beneficiario o illustrare nel dettaglio tutti i requisiti di accesso.
Scadenza il 28 ottobre: la graduatoria sarà regionale
L’avviso pubblico per la presentazione delle istanze relative al fondo destinato al “sostegno abitativo per i genitori separati o divorziati non assegnatari dell’abitazione familiare di proprietà e con figli a carico, fino al compimento dei 21 anni di età”, emanato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti – Dipartimento per le opere pubbliche e le politiche abitative, fissa la scadenza delle domande alle ore 12 del 28 ottobre 2026. La misura fa riferimento all’articolo 1, comma 234, della legge 30 dicembre 2025, n. 199, e al decreto n. 200 del 14 settembre 2026, adottato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze. L’accesso alla piattaforma è consentito attraverso Sistema pubblico di identità digitale, Carta d’identità elettronica o Carta nazionale dei servizi. Le dichiarazioni sono rese ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, e la documentazione deve essere conservata per eventuali controlli a campione.
! – L’ordine di arrivo non dà precedenza: le graduatorie per il 2026 saranno elaborate per ciascuna regione sulla base dei punteggi previsti e, in caso di parità, del reddito del richiedente. Chi sarà già in coda alla scadenza potrà completare l’invio nelle successive 24 ore, mantenendo aperta la pagina e attiva la connessione.
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