Le notifiche nell’ANSC: il nuovo modello di cooperazione tra gli Ufficiali dello Stato Civile

Cosa cambia per gli Ufficiali di Stato Civile e come il nuovo sistema sostituisce le comunicazioni tradizionali tra i Comuni

Tommaso Broccoli 28 Settembre 2026
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Con l’entrata in funzione dell’Archivio Nazionale informatizzato dello Stato Civile (ANSC), così come previsto dal decreto del Ministro dell’Interno 18 ottobre 2022, si è attuata una radicale trasformazione che ha investito significativamente il processo di digitalizzazione dello stato civile. Infatti gli Ufficiali di Stato Civile sono chiamati a redigere gli atti all’interno di un ambiente digitale, il quale ha reso possibile il superamento dei tradizionali registri cartacei. Oltre alla formazione degli atti, ANSC ha impattato anche sulla modalità di comunicazione degli eventi riguardanti lo stato civile stesso.

Fino al momento in cui un Ente non era ancora subentrato in ANSC, ad ogni operazione effettuata dall’Ufficiale di Stato Civile, seguiva l’invio di apposite comunicazioni, quali ad esempio la richiesta di eseguire un’annotazione su un atto, oppure la richiesta di trascrivere un atto di modo che l’Ufficiale d’Anagrafe in seguito potesse effettuare le relative variazioni. Tali comunicazioni venivano inviate generalmente attraverso la posta elettronica certificata, e una volta acquisita agli atti, il Comune ricevente procedeva alla verifica degli atti allegati e svolgeva gli adempimenti di propria competenza. Il continuo scambio di informazioni era l’unica possibilità per tenere aggiornati gli atti di stato civile e le schede anagrafiche individuali, poiché ogni Comune custodiva i propri registri senza la possibilità che un Ufficiale di Stato Civile di un altro Ente potesse, individualmente, prendere visione del contenuto di un atto.

L’introduzione dell’ANSC modifica radicalmente questo presupposto. Gli atti di Stato Civile non sono più conservati all’interno del Comune che ha redatto l’atto, ma bensì si trovano all’interno di un archivio digitale condiviso e accessibile. Grazie a questa trasformazione è venuta meno la necessità di uno scambio documentale dal momento che attraverso un nuovo sistema di notifiche automatico, l’Ufficiale di Stato Civile può prendere visione, in tempo reale, di quelli che sono gli adempimenti che gli vengono richiesti.

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