ADI 2026: al via il nuovo ciclo di webinar formativi per gli operatori dei Comuni

Formazione online da febbraio a luglio 2026 per operatori sociali e Ambiti territoriali: approfondimenti sulle novità della Legge di Bilancio, sui permessi per casi speciali e sulle nuove funzionalità della piattaforma GePI

26 Febbraio 2026
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Con l’avvio del nuovo ciclo di webinar formativi sull’Assegno di Inclusione (ADI), il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali rilancia, per il periodo febbraio–luglio 2026, un percorso di aggiornamento rivolto agli operatori sociali dei Comuni e degli Ambiti Territoriali impegnati nell’implementazione e nella gestione delle diverse componenti della misura. L’iniziativa rientra nel Programma Nazionale Inclusione e Lotta alla Povertà 2021-2027, con il supporto della Banca Mondiale, e mira a consolidare competenze operative e conoscenze condivise, in un momento di significativa evoluzione normativa e di digitalizzazione dei processi di gestione.

Il primo appuntamento del ciclo è programmato per venerdì 27 febbraio 2026, dalle ore 11:00 alle 13:00, e si svolgerà in collaborazione con ANCI. L’incontro sarà dedicato alle novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2026 e alle modalità di accesso alla misura per i titolari di permessi per “casi speciali” ai sensi degli articoli 18, 18-bis e 18-ter del Testo Unico sull’Immigrazione.

Indice

Tre filoni formativi per supporto operativo

La programmazione formativa semestrale che copre febbraio–luglio 2026 si articola in tre diverse tipologie di webinar, pensate per rispondere alle esigenze informative e pratiche degli operatori coinvolti nella gestione dell’ADI.
1. Office Hour mensili
Questi appuntamenti, con alternanza tra sessioni nazionali e macroregionali, costituiscono uno spazio interattivo in cui gli operatori possono porre quesiti, affrontare dubbi applicativi e discutere casi complessi legati all’implementazione dell’ADI o all’utilizzo della piattaforma GePI.
2. Webinar di approfondimento tematico
Organizzati in collaborazione con ANCI, questi incontri sono dedicati ai temi di maggiore rilevanza operativa per la presa in carico dei beneficiari ADI. I primi due appuntamenti previsti nei mesi di febbraio e marzo offriranno un approfondimento sulle novità normative della Legge di Bilancio e sui Progetti Utili alla Collettività (PUC), strumenti chiave per l’attuazione degli interventi di inclusione.
3. Webinar ad hoc sulle funzionalità di GePI
La piattaforma GePI è uno strumento digitale centralizzato per la gestione delle pratiche ADI. I webinar “novità GePI” sono dedicati all’illustrazione delle nuove funzionalità rilasciate periodicamente e alla risoluzione delle principali criticità operative.

Per favorire una formazione di base continuativa, sarà inoltre resa disponibile la registrazione video di un webinar introduttivo consultabile in qualsiasi momento sia sul sito dedicato sia sulla piattaforma GePI.

Partecipazione e iscrizioni: aspetti pratici

I webinar sono aperti a tutti gli operatori sociali dei Comuni e degli Ambiti Territoriali coinvolti nella gestione dell’ADI e richiedono iscrizione preventiva tramite il menu “Webinar” all’interno della piattaforma GePI. Dopo l’iscrizione gli utenti visualizzeranno il link con le credenziali di accesso alla sessione su Webex. Informazioni operative sulla procedura di iscrizione sono disponibili nella guida fornita all’interno della piattaforma stessa.
La programmazione dettagliata dei webinar tematici sarà pubblicata con congruo anticipo sul sito ADI operatori e sul portale ANCI, consentendo agli operatori di pianificare la partecipazione in funzione delle specifiche esigenze territoriali e professionali.

Implicazioni per la gestione locale

Per dirigenti e funzionari dei servizi sociali, la partecipazione a questo ciclo formativo costituisce non solo un obbligo informativo, ma una leva operativa per uniformare l’attuazione dell’ADI sul territorio nazionale. L’attenzione alla normativa aggiornata, unita alla conoscenza delle funzionalità digitali di GePI, può contribuire a ridurre le difformità interpretative e a migliorare i processi di presa in carico dei beneficiari, con ricadute positive sulla qualità dei servizi offerti dai Comuni.

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