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Quote rosa nelle giunte comunali: non basta il mero, formale, ossequio

Quote rosa nelle giunte comunali: non basta il mero, formale, ossequio

Sulla questione delle rappresentanze di genere negli organi comunali, si sono avute ormai numerose pronunce della giurisprudenza.
In proposito va segnalata quella del T.A.R. per la regione Calabria, sede di Reggio Calabria, sent. n. 105 del 14/2/2013 con cui, a seguito di ricorso da parte dell’unica donna consigliere comunale, è stata ritenuta illegittima la nomina di un assessore esterno di genere femminile, nel dichiarato intento di prestare ossequio alla sentenza di annullamento dei decreti di nomina degli assessori emessi dal Sindaco, con i quali erano stati nominati componenti solo di sesso maschile, nel caso in cui dallo statuto comunale si desuma che la regola (“normalmente”) è che gli assessori devono essere soggetti interni al consiglio, e che solo eccezionalmente (“tuttavia… anche”), e comunque limitatamente a due assessori su sette, l’incarico di assessore possa essere affidato a soggetti esterni al Consiglio.
Nel caso di specie, la nomina di un assessore esterno risulta preceduta solo dal richiamo alla sentenza di annullamento del TAR e, quindi, motivata solo con la necessità di garantire la rappresentanza femminile, che invece ben poteva essere garantita nominando un interno, come di regola prescritto; la scelta di assicurare la rappresentanza del genere femminile all’interno della giunta con la nomina di un assessore esterno (che è, peraltro, privo di diritto di voto in base allo Statuto) è allora illegittima, in assenza di descritte ragioni concrete di inidoneità o incompatibilità politica alla funzione del consigliere donna.
Tale motivazione si presenta nel caso di specie maggiormente necessaria, sia perché si è in fase di riedizione del potere, sia perché l’odierna ricorrente è l’unico consigliere comunale donna ed ha pure riportato un numero elevato di preferenze. In altre parole, prima di cercare all’esterno, occorreva vedere “in casa”, cioè all’interno (del consiglio comunale).

Vedi:
Consiglio di Stato sez. I 14/2/2013 n. 105
“Quote rosa” nelle giunte comunali

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