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SENZA CATEGORIA - Pubblicazioni di atti on-line: che fare in caso di crash? Quale disaster recovery?

Pubblicazioni di atti on-line: che fare in caso di crash? Quale disaster recovery?

Non dovrebbe accadere, ma può, purtroppo, accadere: dopo le ciroclarei del MIN n. 1 del 5/1/2011 e n. 13 del 21/4/2011 (relative alle pubblicazioni di atti da effettuaris on-line, in applicaizone dell’art. 32 L. 18/6/2009, n. 69), su sollecito di alcuni comuni, il MIN ha interessato DigitPA sulle modalità da osservare nel caso in cui il sistema informatico subisca interruzioni, indicazioni diffuse con la circolare n. 26 del 28/10/2011, da cui risulta che DigitPA escluda, non senza qualche assolutismo, un “temporaneo” ricorso a modalità cartacee (ipotizzandone, nel caso, una nullità, il ché lascia un po’ perplessini . Certo, l’art. 63 dPR 28/12/2000, n. 445 è norma precedente (oltre che di rango regolamentare) rispetto all’art. 50.bis D. Lgs. 7/3/2005, n. 82 e succ. modif. (è stato aggiunto dall’art. 34, 2 D. Lgs. 30/12/2010, n. 235), ma parlare di nullità .).
Per inciso, DigitPA, rendendosi conto che non tutte le P.A. (e, nella fattispecie, gli EE. LL. ) possono avere già adottato (e, soprattutto, avere operativo) il piano di disaster recovery (oltretutto, da adottare entro il 26/6/2012 ! E intanto?), suggerisce/suggerirebbe il ricorso alla pubblicazione on-line su siti … alternativi.
Incidentalmente, occorrerebbe chiedersi come informare il pubblico di tali siti “alternativi”, specie quando si abbia, malauguratamente, il blocco del sito web istituzionale del comune.
Interessante anche la previsione, quando l’infrastruttura informatica sia allocata presso terzi (c.d. hosting), l’indicazione su di una modifica (se del caso) delle clausole contrattuali, che potrebbe comportare una ri-negoziazione anche dei corrispettivi, aspetto che, tempistica a parte, è agevolmente risolvibile stante la larghezza (sic!) di disponibilità economiche su cui i comuni possono contare, attualmente (e in futuro).
Dopo essere passati da un sarto, di nome Giulio, nessun comune ha, oggi, limitazioni nelle capacità di spesa (o, forse, non è così? Vi sono stati,
per caso, dei “tagli” ?). Nessuno vuole sottrarsi, ma sembra che la posizione di DigitPA, nel complesso, sia alquanto poco pratica e molto pre-concetta.

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