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SENZA CATEGORIA - Polizia mortuaria: i loculi “vuoti” possono essere requisiti, seppure temporaneamente?

Polizia mortuaria: i loculi “vuoti” possono essere requisiti, seppure temporaneamente?

In modo accidentale, trattandosi di notizia apparsa anche su quotidiani, come l’ordinanza di un sindaco con la quale era stata disposta la – temporanea – requisizione di posti feretro non (ancora) utilizzati in edicole funerarie presenti nel cimitero locale, atto motivato con la carenza di tali posti, sia stata oggetto di rimedio giurisdizionale, nel caso di specie nei termini del ricorso straordinario al Presidente della Repubblica il quale ha accolto, con dPR 4/4/2011, il ricorso presentatogli sulla base del parere espresso dal Consiglio di Stato, Sez. 1^, n. 5109 del 15/12/2010 che ha considerato, tra l’altro, come l’atto sindacale adottato risulti illegittimo in quanto il potere di requisizione ha natura eccezionale ed è finalizzato alla cura degli interessi generali non altrimenti tutelabili, giustificato da ragioni di urgenza in presenza di situazioni inaspettate, improvvise e imprevedibili, intese come impossibilità di utilizzare i rimedi ordinari previsti dall’ordinamento.
Si potrebbe osservare, inoltre, come, se il Consiglio di Stato avesse voluto essere ancora più esplicito, entrando maggiormente nel merito, avrebbe potuto considerare come non solo non vi sia un interesse generale, ma neppure alcun interesse particolare (le sepolture a tumulazione sono, sempre, sepolcri privati o nei cimiteri), in quanto i comuni non hanno – mai! – obblighi di assicurare una qualche disponibilità di sepolture a tumulazione, ma unicamente di disporre di almeno un cimitero a sistema d’inumazione e di aree, destinate all’inumazione, dimensionate secondo i criteri fissati dall’art. 58 dPR 10/9/1990, n. 285 (ed escluse tutte le aree e destinazioni del succ. art. 59), obbligo che, assicurato, può consentire, e sempre ché ciò sia espressamente previsto dal PRC (art. 92 dPR 10/9/1990, n. 285), al comune, se lo ritenga, di procedere ad assegnazioni di aree per la costruzione, da parte dei concessionari, si sepolcri a sistema di tumulazione.
Per altro, non si può trascurare quanto spesso possa essere presente una “percezione sociale” diffusa, orientata verso un prevalente ricorso alla pratica della tumulazione, tanto che anche le stesse amministrazioni comunali ne risultano influenzate (influenza che, talora, si estende anche a “tecnici comunali” e non solio a funzionari onorari).

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