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DOCUMENTI AMMINISTRATIVI - Accesso civico semplice non ammesso per atti di gestione del personale

Non ammesso l'accesso civico semplice nel caso di atti di gestione del personale
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Approfondimento di S. Biancardi

Non ammesso l’accesso civico semplice nel caso di atti di gestione del personale. Lo ha stabilito il TAR Puglia nella sentenza n. 242/2019.
Nel caso esaminato dai giudici un pubblico dipendente aveva beneficiato di un trasferimento di sede concesso ex lege 104/1992, trasferimento poi revocato. Al fine di impugnare tale revoca, il predetto ricorrente aveva chiesto un accesso agli atti alla propria amministrazione al fine di acquisire informazioni in ordine al numero dei dipendenti, in servizio nei confronti dei quali, pur trovandosi nella medesima situazione di fatto e di diritto non era stato adottato e notificato il decreto di revoca. L’istanza ostensiva non veniva accolta poiché l’Amministrazione aveva affermato che l’accesso è finalizzato a consentire al privato richiedente, che ne abbia interesse, la conoscenza di un atto fisicamente esistente e puntualmente individuato negli archivi dell’amministrazione, senza che quest’ultima debba porre in essere attività di elaborazione di dati e documenti in suo possesso. Inoltre, sempre ad avviso dell’Amministrazione, a norma dell’art. 5, comma 2, del d.P.R. n. 184/2006, il richiedente è tenuto ad indicare gli estremi del documento oggetto della richiesta ovvero gli elementi che ne consentano l’individuazione.

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