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Legge elettorale all'esame della Consulta

Legge elettorale all’esame della Consulta

Il Tribunale di Venezia, accogliendo il ricorso presentato dall’avvocato Felice Besostri, ha rinviato alla Corte Costituzionale la legge elettorale per le Europee.  I dubbi sollevati riguardano la soglia di sbarramento del 4%, che “contrasterebbe con il voto libero sancito dall’art. 48 della Costituzione”. Besostri, assieme ai colleghi Aldo Bozzi e Claudio Tani, aveva già firmato il ricorso contro il ‘Porcellum’ che ha portato alla bocciatura della legge elettorale sempre da parte della Consulta. “Il Tribunale di Venezia”, spiega l’avvocato Besostri, che aveva già impugnato il Porcellum, “è il primo a pronunciarsi nel merito dei 6 (Napoli, Milano, Cagliari, Roma e Trieste gli altri) ai quali avevamo presentato il ricorso”.  Quattro i motivi dell’impugnazione, ricorda il legale: “La soglia di sbarramento del 4%, quello ritenuto principale dal Tribunale di Venezia, la disparita’ di trattamento delle minoranze linguistiche, il mancato riequilibrio di genere e la deroga alla raccolta di firme di presentazione delle liste”.

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