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DOCUMENTI AMMINISTRATIVI - Accesso civico – Finalità – Uso distorto

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L’accesso civico di cui al D.Lgs. n. 33/2013, come modificato dal D.Lgs. n. 97/2016, pur costituendo uno strumento di tutela dei diritti dei cittadini e di promozione della loro partecipazione all’attività amministrativa, non può essere impiegato in maniera distorta e divenire causa di intralcio all’azione della pubblica amministrazione.

L’istanza di accesso riguardante un elevato numero di determinazioni eterogenee fra loro e che si inserisce in un elevatissimo numero di richieste di accesso presentate allo stesso Comune in un limitato arco temporale, risulta in evidente contrasto con il principio di buona fede previsto in via generale dall’art. 1175 del codice civile, da leggersi alla luce del parametro di solidarietà di cui all’art. 2 della Costituzione e finisce per costringere l’amministrazione ad uno sforzo straordinario, che ne aggrava l’ordinaria attività.

 

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