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Verso le elezioni del Parlamento europeo. Entro il 24/2/2014 le domande d’iscrizione nelle apposite liste elettorali aggiunte

Verso le elezioni del Parlamento europeo. Entro il 24/2/2014 le domande d’iscrizione nelle apposite liste elettorali aggiunte

Poiché, per le elezioni dei membri del Parlamento europeo spettanti all’Italia (non più dei “rappresentanti dell’Italia al Parlamento europeo, dopo la L. 27/3/2004, n. 78), hanno titolo ad esercitare il voto in Italia, accanto ai cittadini, anche i cittadini di Stati membri dell’Unione europea che abbiano ottenuto l’iscrizione nell’apposita lista elettorale aggiunta presso il comune italiano di residenza, iscrizione che ha luogo su domanda, da presentare entro e non oltre il 90° giorno antecedente la votazione (art. 3, 2 L. 24/1/1979, n. 18), cioè, attualmente, entro il 24/2/2014. Il MIN (S.E.), a questo fine, ha poso on line alcune indicazioni (http://elezioni.interno.it/optanti2014.html), in cui, tra l’altro, insiste nella tesi interpretativa (da alcuni non condivisa, ma ormai ….) per cui l’eventuale  trasferimento di residenza in altri comuni italiani di cittadini comunitari già iscritti determina l’iscrizione d’ufficio nelle liste aggiunte del comune di nuova residenza, tesi che (forse) può anche sostenersi per questa specifica lista elettorale aggiunta, meno pe le liste elettorali aggiunte concernenti il voto dei cittadini di Stati membri dell’Unione europea dei sindaci e consigli comunali.
Anche se si tratti di liste elettorali aggiunte aventi ad iscritti cittadini di Stati membri dell’Unione europea, si tratta pur sempre di liste elettorali aggiunte distinte ed autonome, ed aventi finalità differenti.
In tali indicazioni, è precisato come sia stato predisposto un modulo (scaricabile) per la domanda d’iscrizione in queste specifiche liste elettorali aggiunte, che – compilato (e firmato) – va con raccomandata, corredato di copia fotostatica non autenticata di un documento di identità del sottoscrittore, ovvero consegnato a mano, al Sindaco del comune di residenza entro il termine del 24/2/2014, precisando come i cittadini dell’Unione europea, provenienti (?) da Austria, Croazia, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Lettonia, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Repubblica Ceca, Slovacchia, Spagna, Svezia, Regno Unito e Ungheria, i cui Stati di appartenenza hanno reso disponibile la traduzione della domanda, potranno utilizzare un modello bilingue (italiano e lingua di origine); tutti gli altri avranno comunque a disposizione un modello bilingue (italiano e inglese).

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