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CITTADINI STRANIERI - Ordinanza della Corte di Cassazione n. 1807/2004

Sull’applicazione del concetto di ‘luogo di residenza abituale’ del minore ai fini dell’applicazione della Convenzione de l’Aja sulla sottrazione civile internazionale di minori

Ai fini dell’applicazione della Convenzione de l’Aja sulla sottrazione civile internazionale di minori, il luogo di residenza abituale del minore deve essere inteso come quello in cui egli ha il centro dei propri legami affettivi, derivanti dallo svolgimento in tale località, da tempo e con continuità, della sua quotidiana vita di relazione.

La Corte ha così rigettato il ricorso presentato contro un decreto del Tribunale dei Minorenni di Milano che aveva accolto l’istanza della madre di un minore, volta ad ottenere il rientro in Germania della figlia, sottratta dal padre e portata in Italia.

DOCUMENTI COLLEGATI
Ordinanza della Corte di Cassazione, sez. VI-1 civile, n. 1807 dd. 28 gennaio 2014
In tema di residenza abituale

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