CITTADINANZA - Il riconoscimento del possesso iure sangunis

La circolare K.28.1/1991

Approfondimento di R. Calvigioni

È possibile che i discendenti di cittadini italiani, di antica emigrazione nei Paesi soprattutto dell’America Latina, ma anche dell’Australia, del Venezuela, ecc., oltre ad essere cittadini stranieri iure soli, siano, per discendenza paterna, e, dopo il 1° gennaio 1948, anche materna, cit­tadini italiani. Questi soggetti hanno diritto di vedersi riconosciuto il loro originario status civitatis, come è stato giustamente chiarito e specificato, anche nelle procedure da seguire e negli adempimenti da svolgere, dalla circolare del Ministero dell’interno n. K.28.1 dell’8 apri­le 1991, che deve ritenersi ancora perfettamente valida.
Se l’iscrizione anagrafica non è possibile, i soggetti interessati do­vranno presentare la domanda al consolato italiano all’estero, compe­tente per territorio.

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