STATO CIVILE - IL CASO – Cambiamento di generalità del cittadino straniero

Qual è il comportamento che l’ufficiale di stato civile dovrebbe adottare?

Un cittadino straniero presenta ricorso al Tribunale chiedendo la rettifica dell’atto di nascita, risalente al 2003 (già rettificato in precedenza, a tre mesi dalla nascita, con decreto del Tribunale, causa evidente errore materiale di scritturazione del nome) nella parte riguardante il nome (aggiunta di altri nomi), per allineare le generalità al passaporto e alla relativa dichiarazione consolare.
La domanda viene rigettata dal Tribunale con la motivazione che per le modifiche del nome e del cognome è previsto il diverso procedimento disciplinato dagli artt. 89 e ss. del d.P.R. 396/2000 (non tenendo conto, dunque, del fatto che il cittadino ricorrente è straniero).
In seguito a ciò, qual è il comportamento che l’ufficiale di stato civile dovrebbe adottare? È possibile, in considerazione dell’evidenza che la modifica richiesta non riguarda una “scelta” da parte dell’interessato, bensì una necessità di adeguamento alla normativa vigente nel paese di appartenenza, ricorrere comunque all’art. 98 del d.P.R. 396/2000 e procedere ai sensi dello stesso?
In caso contrario, qual è la possibile via che può percorrere il cittadino straniero per la risoluzione del suo problema?

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