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Phishing, furti d’identità e simili: Linee guida per la comunicazione al Garante

Phishing, furti d’identità e simili: Linee guida per la comunicazione al Garante

Quante volte la posta elettronica recapita comunicazioni di una qualche banca, con cui non si intrattengono rapporti, che informa come, cliccando qui o là, debba confermare qualchecosa per continuare a fruire dei servizi, oppure, specie nei periodo “feriali” la comunicazione di qualche conoscente che di dice che ha subito un furto del passaporto, documenti e (soprattutto) denaro per cui chiede una “rimessa” per saldare l’hotel che l’ospitava? Il tema delle violazioni nelle comunicazioni informatiche è del tutto presente, così che, più volte, le istituzioni dell’Unione europea vi sono intervenute, tanto che, abbastanza recentemente, il Codice in materia di protezione dei dati personali è stato modificato dal D. Lgs. 28/5/2012, n. 69. Il Garante per la protezione dei dati personali, con deliberazione n. 221 del 26/7/2012 ha adottato le “linee guida” per quanto riguarda la disciplina delle comunicazioni di violazioni di dati personali, su cui ha aperto una consultazione, su alcuni punti.

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