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ANAGRAFE - IL CASO – Residenza ed occupazione abusiva

comunicazaione

In relazione al punto n. 6 del modulo ministeriale di domanda di iscrizione anagrafica, abbiamo notato come taluni sostengono che occorre produrre apposita documentazione, altri invece sostengono che è sufficiente l’autodichiarazione.
Alla luce di quanto sopra, si chiede di conoscere la corretta procedura da seguire nei seguenti 3 casi di “dichiarazione di residenza”:
– Tizio occupa a titolo di comodato gratuito “verbale” l’abitazione di Sempronio (proprietario);
– Tizio, che già vi dimora, occupa a titolo di ospitalità l’abitazione di Sempronio (proprietario);
– Tizio occupa l’abitazione di Sempronio (proprietario) concessa in locazione a Caio che lo ospita.
Per tutti e tre i casi il titolo di occupazione deve essere dichiarato da Tizio al punto 6 del modello ministeriale.
Il punto 6 del modello ministeriale riporta che vanno “indicati dati utili a consentire la verifica da parte dell’ufficio anagrafe”.
Nel caso in cui il proprietario (ipotesi A e B) o il locatario (ipotesi C) fornisca a Tizio una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà dove dichiari di aver concesso a Tizio l’abitazione a titolo gratuito verbale (caso A) o di ospitalità (caso B e C), tale dichiarazione si ritiene sia idonea e sufficiente a fornire la prova dell’occupazione non abusiva. Ma in mancanza di tale dichiarazione quali devono essere i dati utili a consentire la verifica dell’ufficio?
È procedibile una dichiarazione di residenza dove Tizio indichi di aver ricevuto l’alloggio a titolo gratuito da Sempronio (caso A) riportando solo il cognome e nome del presunto proprietario e nessun altro elemento, come la data di nascita, la residenza e/o i dati catastali? Senza le generalità complete del presunto proprietario e/o i dati catastali come si può verificare chi sia il reale proprietario per poi informarlo del procedimento?
Supponendo che dagli elementi forniti da Tizio si identifichi il proprietario e/o il locatario e venga avviato il procedimento con comunicazione anche al proprietario e/o al locatario quale controinteressato, l’accertamento della dimora abituale abbia dato esito positivo, ma il proprietario e/o il locatario comunichi all’ufficio nei 10 giorni dalla ricezione della comunicazione di avvio del procedimento la propria volontà contraria all’occupazione dell’alloggio, è corretto rispondere al proprietario che per considerare l’occupazione di Tizio abusiva vi deve essere un fatto penalmente rilevante come indicato nella circolare ministeriale n. 14 del 6 agosto 2014 e che spetta al proprietario fornire tale prova? Come prova, è sufficiente che il proprietario comunichi all’ufficio anagrafe di aver sporto denuncia all’autorità giudiziaria o deve fornire copia di un provvedimento definitivo dell’autorità giudiziaria?
E nel momento in cui l’occupazione sia considerata abusiva (qualora uno degli elementi sopra esposti sia considerato prova dell’occupazione abusiva) e Tizio occupi comunque l’alloggio, dove va iscritto anagraficamente?
Nei senza fissa dimora, come indicato nella risoluzione ministeriale n. 633/2015 avviando un provvedimento d’iscrizione d’ufficio?

 

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