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Eterologa a spese della regione

Eterologa a spese della regione

Il Consiglio di Stato con l’ordinanza 1486 del 9 aprile 2015 ha accolto il ricorso dell’Associazione SOS Infertilità onlus che aveva rilevato disparità di trattamento economico tra la fecondazione assistita (PMA) omologa e quella eterologa, da parte del Sistema Sanitario regionale lombardo.

Infatti la Regione Lombardia aveva deciso di far pagare tra i 1.500 e i 4 mila euro per la fecondazione con ricorso a gameti esterni alla coppia, mentre la procedura omologa viene garantita gratuitamente, salvo il pagamento di un ticket molto più ridotto.

Nell’ordinanza, il Consiglio fa notare che “allo Stato sembra condivisibile la censura di disparità di trattamento sotto il profilo economico tra la Pma omologa e quella eterologa”, dato che, si ricorda, “non sono dirimenti le differenze tra Pma di tipo omologo ed eterologo”.

Inoltre, il Consiglio di Stato evidenzia che  “l’art. 7, legge n. 40/2004, il quale offre base giuridica alle Linee guida emanate dal Ministro della salute, ‘contenenti l’indicazione delle procedure e delle tecniche di procreazione medicalmente assistita’, avendo ad oggetto le direttive che devono essere emanate per l’esecuzione della disciplina e concernendo il genus PMA, di cui quella di tipo eterologo costituisce una species, è, all’evidenza, riferibile anche a questa, come lo sono altresì gli artt. 10 ed 11, in tema di individuazione delle strutture autorizzate a praticare la procreazione medicalmente assistita e di documentazione dei relativi interventi”. Da qua l’invito al TAR di decidere rapidamente in relazione al fatto che di mezzo non ci sono soltanto aspetti puramente patrimoniali in sé risarcibili, ma il carattere di gravità ed irreparabilità del provvedimento della regione Lombardia è legato al fatto che alcuni potrebbero non essere in grado di sostenere l’onere economico ivi previsto, per accedere alle tecniche in questione e al superamento dell’età potenzialmente fertile durante il tempo occorrente per la definizione del giudizio nel merito.

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