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SENZA CATEGORIA - Elezioni, presentazione delle liste e competenze in materia di autenticazione delle firme. Un indirizzo interpretativo diverso.

Elezioni, presentazione delle liste e competenze in materia di autenticazione delle firme. Un indirizzo interpretativo diverso.

Dopo la pronuncia del Consiglio di Stato, Sez. 5^, sent. n- 2501 dell’8/5/2013, ricordandosi anche il T.A.R. per la regione Emilia-Romagna, sede di Parma, Sez. 1^, sent. n. 180/2013 del 3/5/2013, merita di segnalarsi come il T.A.R. per la regione Basilicata, Sez. 1^, con sent. n. 457 del 1/8/2013 si discosta dall’orientamento del Consiglio di Stato, non solo per motivazioni sulle sue argomentazioni, ma considerando anche l’aspetto, particolare, del fatto che il comune interessato era, nella fase pre-elettorale, privo di consiglio (e consiglieri) comunale, per pregresso scioglimento.

Per quanto lo scioglimento del consiglio comunale possa apparire situazione localmente contingente, la sua ipotesi porta a considerare quanto possa essere presente una tale situazione (che comporta la carenza di consiglieri comunali, con quanto ne consegua), situazione generalmente presente in tutti i casi di elezioni “anticipate”, a prescindere dalle cause dello scioglimento del consiglio comunale (es.: il consiglio comunale di Reggio nell’Emilia è stato sciolto per il fatto che il precedente sindaco ha assunto carica ministeriale).

Nel caso, il T.A.R. lucano non esclude, in assoluto, il principio della territorialità, ma argomenta in modo meno esclusivo (ed escludente): va messa in conto la prospettiva che si abbiano plurime decisioni in sede di giustizia amministrativa, almeno fino a quanto non si giunga ad uniformazione degli orientamenti giurisprudenziali.

Sulla questione, per altro il MIN ha chiesto il parere al Consiglio di Stato, che si è pronunciato con il parere della Sez. 1^, n. 3457/2013 del 26/7/2013 con cui, una volta affermato (non senza una certa quale ovvietà) il principio della territorialità per l’esercizio della funzione (considerandosi il “luogo” in cui avviene l’autenticazione), cioè l’ambito dell’esercizio del mandato elettivo (che sta a monte della qualificazione), non è poi rigoroso sotto il profilo del livello di governo interessato alla singola consultazione elettorale.

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