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D.L. “semplificazioni”: tanto incredibile da essere… credibile (o almeno proposto)

Si è letto da qualche parte, in giro per il web, forse … da: http://www.camera.it/_dati/lavori/bollet/chiscobollt.asp?content=/_dati/leg16/lavori/bollet/201202/0229/html/0110/allegato_eme.htm … , come le Commissioni della Camera dei deputati abbiano iniziato la trattazione del D.d.L. AC 4940, di conversione del D.L. 9/2/2012, n. 5, in particolare all’istituto del c.d. “cambio di residenza in tempo reale”, quale parlamentare, avendovi colta la possibile strumentalizzazione in fase pre-elettorale (la c.d. “transunmanza”), abbia ben pensato di porvi un freno, con emendamenti volti a rendere infruttuose, a detti fini, i trasferimenti di residenza (o i suoi “ripristini”) negli ultimi 15 giorni precedenti la data della votazione.
Sembrava di ricordare come, gli effetti sulle liste elettorali die trasferim,enti di residenza avessero rilevanza per quelli conclusi almeno 53 giorni prima (per consentire la cancellazione dalle liste elettorali di un comune, condizione per l’iscrizione, entro il 45 giorno antecedente alla votazione, in quello di nuova residenza).
Evidentemente, “lor signori” non sanno come funzionano questi procedimenti …. Alcuni emendamenti re-intervengono sul d.P.R. 28/12/2000, n. 445, per alcuni aspetti lasciando persare che non ricordino di avere votato, non importa se a favoore o contrro, l’art,. 15 L. 12/11/2011, n. 183 (o,
forse, erano assenti … per motivi di famiglia).
Ritornano le verifiche sulle idoneità degli alloggi oppure altri elementi, a volte rimessi alla determinazione locale, che paiono in qualche contrasto con la sent. n. 115 del 7/4/2011,della Corte Costituzionale, e che comunquie sono sufficientei a rendere del tutto impraticabile il “cambio di residenza in tempor reale”).
Vi è anche la previsione di un diritto fisso, che si aggiunge, all’attuale diritto di segreteria, sia per i certificati anagrafici che di stato civile (7 €, fifty & fitfty comune/Stato). Ma vi è anche chi riesuma prosposte sul c.d. luogo elettivo di nascita (senza correlazioni con l’art. 12, 8 (e, in prospettiva, 9) RSC. Un emandamento “supera”, senza abrogarlo, l’art. 110 RSC. Per altro, le amenità non finiscono mai: leggere gli emendamenti.
E’ ben vero come gli emendamenti proposti non sempre vengano poi approvati, specie quando sia posta la questione di fiducia, che molti sono posti per motivi “di bandiera”, ecc. .

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