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STATO CIVILE - Separazione e divorzio in comune

Comunicazioni di divorzio alla nascita e all’anagrafe

Quesito tratto dal volume “Separazione e divorzio in comune

Quesito

Essendo il comune di residenza degli sposi diverso dal  comune dove  è iscritto o trascritto l’atto di matrimonio, ed avendo concluso con conferma la cessazione degli effetti civili del matrimonio di un cittadino ns. residente, si richiede gentilmente chi  deve comunicare al comune di nascita degli sposi, all’anagrafe ed al tribunale la cessazione degli  effetti civili/scioglimento del matrimonio. Competente alle comunicazioni è il Comune dove  l’atto  è iscritto/trascritto o il Comune dove gli sposi scelgono di rendere le dichiarazioni

Risposta

Nel caso  in cui  gli sposi scelgano di rendere la dichiarazione nel comune di  residenza e i comuni di  iscrizione/trascrizione  dell’atto di  matrimonio e di  nascita degli  sposi siano tutti comuni diversi, è necessario chiarire che  la  comunicazione  all’ufficio anagrafe del comune di residenza per  l’aggiornamento dello  stato civile  deve  essere  effettuata dal  comune di iscrizione/trascrizione  dell’atto di matrimonio a seguito dell’annotazione del  divorzio. Sempre lo stesso comune di iscrizione del matrimonio deve proporre l’annotazione di divorzio sulla  nascita. Non  è cambiato nulla nel sistema delle  comunicazioni di stato civile poiché come accadeva prima quando esisteva il solo procedimento giurisdizionale, la cancelleria trasmetteva al comune di matrimonio, il quale eseguiva tutte le comunicazioni. È opportuno quindi che il comune di residenza che possiede tutti i dati proponga l’annotazione di  divorzio sul  matrimonio con  preghiera al comune di  matrimonio di  procedere alle  diverse comunicazioni indicandogli tutti i dati. Si eviti  la tentazione di  aggiornare immediatamente la posizione anagrafica sulla  base  della  comunicazione del collega ufficiale di stato civile del medesimo comune che ha ricevuto  la dichiarazione (nei comuni più piccoli peraltro spesso sono la stessa persona) poiché in tal modo il cittadino risulterebbe “di stato libero” prima in anagrafe che allo stato civile, quando invece dovrebbe essere il contrario.

Non  è corretta, inoltre neppure la  procedura secondo la  quale il comune di  residenza attenda l’assicurata di  annotazione per  poi procedere alle altre comunicazioni.

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44Separazione e divorzio in comune

 

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