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STATO CIVILE - Cambiamento del cognome – Ammissibile solo in ipotesi eccezionali

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Ai sensi dell’art. 89 del d.P.R. n. 396 del 2000, “Chiunque vuole (…) cambiare il cognome, anche perché ridicolo o vergognoso o perché rivela l’origine naturale o aggiungere al proprio un altro cognome, deve farne domanda al Prefetto della provincia del luogo di residenza o di quello nella cui circoscrizione è situato l’ufficio dello stato civile dove si trova l’atto di nascita al quale la richiesta si riferisce. Nella domanda l’istante deve esporre le ragioni a fondamento della richiesta”. Dalla lettura della disposizione si evince che il cambio di cognome ha carattere tutt’altro che eccezionale, potendo essere richiesto non solo “perché ridicolo o vergognoso o perché rivela l’origine naturale”, ipotesi indicata a titolo esemplificativo, ma anche per qualunque altra ragione, purché sia specificata nella relativa istanza, la quale deve essere vagliata dalla Prefettura. Di conseguenza, la domanda che si propone ai sensi dell’art. 89 del d.P.R. n. 396 del 2000, può essere sostenuta anche da intenti soggettivi ed atipici, purché meritevoli di tutela e non contrastanti con il pubblico interesse alla stabilità ed alla certezza degli elementi identificativi della persona e del suo status giuridico e sociale.

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LA DISCIPLINA DEL NOME E DEL COGMOME

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