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C.d. “cambio di residenza in tempo reale”: Moduli … in attesa dell’emanazione del regolamento. Non era possibile concordare, e coordinarsi, prima?

C.d. “cambio di residenza in tempo reale”: Moduli … in attesa dell’emanazione del regolamento. Non era possibile concordare, e coordinarsi, prima?

Dopo la circolare del MIN n. 9 del 27/4/2012, nonché la messa on-line dei (parte) dei moduli e successiva circolare del MIN n. 10 dell’8/5/2012 e dopo che il C.d.M. n. 36 del 26/6/2012 sembrerebbe proprio avere approvato il Regolamento, emanando, recante le modifiche al Regolamento anagrafico in funzione di “adeguarlo” alle disposizioni dell’art. 5 D.-L. 9/2/2012, n. 9, convert. in L. 4/4/2012, n. 35, con l’ulteriore circolare n. 19 del 13/7/2012 il MIN ritorna sulle e modalità del c.d. “cambio di residenza in tempo reale”, comunicando la “disponibilità” (Sic!) di un nuovo modello APR/4, modificato rispetto a quello reso “disponibile” con la circolare n. 10 del dell’8/5/2012, precisando che le modifiche sono state richieste dall’ISTAT per esigenze di funzionalità dei compiti dello stesso ISTAT.
Tralasciando che il “nuovo” modello non è 1, bensì 2 modelli, distinti (per 1 persona o per 2 persone), segno che di presume che le famiglie, ai fini anagrafici, abbiano componenti particolarmente ridotti (qualcuno potrebbe ricordare come, in epoca in cui si utilizzava già il mod. AP/4, predecessore del mod. APR/4, si siano avuti casi di trasferimenti di residenza con famigliuole anche da 54 componenti ….), cosa che aumenterà le dimensioni delle carta, dato che per ogni famiglia avente composizione “eccessiva” (oltre 2 componenti) si dovranno compilare una pluralità di moduli, in modo da raggiungere il numero corrispondente ai componenti, si deve considerare come questa modifica origini dal fatto di avere trascurato come il mod. APR/4 non sia una mera “comunicazione”, quanto uno strumento che assolve anche ad altre funzionalità.
Non solo, ma è stato ignorato come l’art. 12 L. 24/12/2012, n. 1228 attribuisca la c.d. “alta vigilanza” a 2 soggetti, tanto che qualcuno ha parlato di una sorta di “consolato”, richiamandosi agli istituti della Roma repubblicana.
Non era, forse, il caso, che uno dei due “consoli” parlasse con l’altro (tra via C. Balbo e il Viminale non corre grandissima lontananza, sono solo pochi bar …, tanto più che l’ISTAT conta su una “memoria storica” del modello e poteva fornire indicazioni, proporre suggerimenti, ecc. Infine, si conclude pre-annunciando che sarà l’ISTAT ad emanare … “dettagliate istruzioni sulle modalità tecniche di compilazione e di invio del modello APR/4 ….”. Si auspica, almeno, che possa andarsi ad esaurimento scorte, ritenendo che i comuni non si siano procurati eccessiva quantità dei moduli di cui alla circolare del MIN n. 10 dell’8/5/2012, considerando la probabilità che, una volta emanato il Regolamento modificatore del Regolamento anagrafico, ben potrebbero aversi ulteriori modifiche nelle procedure.

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