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SENZA CATEGORIA - Andare all'estero: ma chi ci protegge? Un po’ tutti. Correggere i passaporti? In ogni caso, non è così facile.

Andare all’estero: ma chi ci protegge? Un po’ tutti. Correggere i passaporti? In ogni caso, non è così facile.

In un precedente intervento si faceva cenno alla c.d. protezione consolare, tema che è stato ripreso anche da www.leggioggi.it, con un articolo (http://www.leggioggi.it/2011/04/14/cittadini-europei-nei-paesi-in-crisi-quale-protezione-consolare/) che mette in rilievo alcune difficoltà (es.: il fatto, fisiologico, che le leggi consolari differiscono da uno Stato membro all’altro, così come quelle per cui non sempre in Paesi in cui si creino le condizioni per l’esercizio della protezione consolare vi siano rappresentanze di tutti gli Stati membri dell’Unione europea, i quali sono rappresentati tutti solo negli USA; Russia e Cina).
Merita, in proposito, di essere citata la Comunicazione della Commissione Europea COM (2011) 149/2 del 23 marzo 2011 che analizza il fenomeno rilevando come siano valutati in circa 80 milioni i cittadini dell’Unione permanentemente residenti al di fuori di essa, e considera, anche, come, con i bilanci pubblici in condizioni di ristrettezze, sia necessario stimolare ogni collaborazione volta ad ottimizzare l’impiego delle risorse.
Nel quadro della protezione consolare rientra anche l’identificazione e rimpatrio dei defunti, sulla base della Convenzione di Strasburgo del 26/10/1973 (per altro, stipulata in seno al Consiglio d’Europa), ma a cui solo 16 Stati membri dell’Unione europea aderiscono, e, tra i non aderenti vi è anche l’Italia, come largamente noto.
La Comunicazione punta molto sull’informazione ai cittadini, ma altresì su un’attività di formazione al personale consolare degli Stati membri, annunciando di voler presentare una proposta legislativa per la cooperazione e cooperazione mirata a facilitare la protezione consolare (estesa anche ai familiari di cittadini UE aventi cittadinanza di Stati terzi) specie nelle situazioni di crisi. Si prevede anche il rilascio di un “documento di viaggio di emergenza (ETDs)” nei casi di perdita, furto, distruzione, impossibilità temporanea di utilizzo del passaporto o documento equipollente.

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