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Anagrafe: modalità applicazione art. 5 del d.l. 47/2014

Anagrafe: modalità applicazione art. 5 del d.l. 47/2014

La Direzione Centrale dei Servizi Demografici del Ministero dell’interno ha diramato la circolare n. 14/2014: Decreto Legge 28 marzo 2014, n. 47 convertito nella Legge 23 maggio 2014, n. 80, recante “Misure urgenti per l’emergenza abitativa, per il mercato delle costruzioni e per EXPO 2015″. Modalità di applicazione dell’art. 5, rubricaro “Lotta all’occupazione abusiva di immobili – salvaguardia degli effetti di disposizioni in materia di contratti di locazione.

Nella circolare si legge che: la volontà del legislatore dell’art. 5 in questione,  è stata quella di consentire il “ripristino delle situazioni di legalità compromesse dalla sussistenza di fatti penalmente rilevanti”, posto che “l’attuale quadro norrnativo consente a coloro i quali abbiano occupato abusivamente un edificio di ottenervi la residenza“.  

Anche alla luce di tale finalità appare agevole rilevare come l’incidenza della norma in esame sulla disciplina anagrafica, ed in particolare sul procedimento di iscrizione, consista nell’acquisizione, in sede di dichiarazione anagrafica, delle informazioni relative al titolo di occupazione dell’immobile presso il quale l’interessato ha fissato la propria dimora abituale (proprietà, locazione o altro), obbligatorie ai fini dell’iscrizione stessa.  A tal fine, come indicato nel citato art. 5 a proposito dei contratti relativi alle forniture di pubblici servizi, si ritiene che anche nell’ipotesi dell’iscrizione anagrafica sia necessario utilizzare lo strumento della dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, di cui all’art. 47 del D.P.R. 28/12/2000, n. 445, corredato dalle informazioni necessarie ai fini di verificare la veridicità delle dichiarazioni rese ovvero acquisire la documentazione idonea a dimostrare il titolo di occupazione.

Alla circolare è allegato il nuovo modello di dichiarazione di residenza, (uguale a quello già trasmesso unitamente alla circolare n. 9 del 27.4.2012 riguardante la disciplina sul “Cambio di residenza in tempo reale”), che i Comuni dovranno adottare, integrato con i dati necessari a dare corretta attuazione alla disposizione in esame.

 

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